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Attività

TerniEnergia opera nei settori delle energie da fonti rinnovabili, nell’efficienza energetica e nel settore ambientale. La società è leaderintegrato nelle strategie ambientali europee del “20-20-20”. Grazie a una politica di diversificazione delle attività e alla piena indipendenza tecnologica, TerniEnergia si configura come l’unico player nazionale attivo nei tre segmenti del “Pacchetto Clima” dell’Unione Europea con oltre 250 MW di impianti alimentati da energia rinnovabile prodotti, 200 milioni di kWh risparmiati e una riduzione delle emissioni in atmosfera superiore ai 2,4 milioni di CO2.

Attraverso un intenso sviluppo e una diversificazione delle attività, che ha visto affiancare al business EPC quello della generazione elettrica da fonti rinnovabili e quello della vendita di impianti già collegati alla rete, TerniEnergia ha assunto la configurazione di una utility attiva nel segmento delle rinnovabili. La fusione per incorporazione di TerniGreen in TerniEnergia ha dato vita al primo operatore green quotato sul segmento Star di Borsa Italiana, con un portafoglio di attività affini e complementari, tutte afferenti al settore Green Economy ed energie rinnovabili. L’operazione ha consentito, a fronte dei nuovi bisogni legati alla sostenibilità, di dare vita a un soggetto industriale integrato operante esclusivamente nel settore green, idoneo a costituire una piattaforma di aggregazione che rappresenti un’opportunità per gli investitori istituzionali.

Le linee guida di sviluppo strategico presentate al mercato con il nuovo Piano industriale Baseline 2013-2015, oltre alle efficienze operative derivanti dalla fusione, delineano le sinergie industriali e commerciali in diverse aree geografiche e le opportunità derivanti dall’integrazione tra la componente “utility” degli impianti di produzione energetica di TerniEnergia e la componente “growth” dei business di TerniGreen. In particolare, il nuovo Piano tiene conto di un mutato scenario macroeconomico e di trend globali di mercato che ridisegnano i fabbisogni energetici a livello di Paese e di settori industriali, differenziano i bisogni nei vari mercati geografici anche in funzione del rispettivo “rischio Paese”, valorizzano l’apporto tecnologico in termini di efficienza e sostenibilità economica e ambientale, premiano le competenze integrate, evidenziano una fase di consolidamento e concentrazione del settore energetico-ambientale e il progressivo esaurimento delle politiche incentivanti in direzione della grid parity e, infine, prevedono condizioni sostenibili di accesso al capitale e al debito per quegli operatori che rispettano le condizioni di trasparenza richieste dai mercati e che presentano una combinazione di cash flow stabili e opportunità di crescita.