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Dopo la Fusione con TerniGreen e in un mutato scenario macroeconomico e settoriale, la Società punta alla crescita attraverso lo sviluppo di business ad alta marginalità, la stabilità dei flussi nel lungo periodo e il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario

Dopo la Fusione con TerniGreen e in un mutato scenario macroeconomico e settoriale, la Società punta alla crescita attraverso lo sviluppo di business ad alta marginalità, la stabilità dei flussi nel lungo periodo e il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario

  • 3 fasi di sviluppo: dopo lo start-up e l’espansione sostenuta dagli incentivi governativi, la Società si evolve in una Green Company integrata, multitecnologia e multifunzione
  • 3 business unit: Independent Power Producer (IPP), Integrated Energy Solutions (IES), Environmental Resources Solutions (ERS)
  • 3 continenti per l’internazionalizzazione: Europa, Africa del Sud, Asia
Il Consiglio di Amministrazione di TerniEnergia S.p.A., società attiva nel settore dell’energia da fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e waste management, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana, presieduto da Stefano Neri, ha esaminato e approvato in data odierna il Piano industriale e le linee guida di sviluppo strategico 2013-2015 a seguito della Fusione con TerniGreen.
Stefano Neri, Presidente e Amministratore Delegato, ha così commentato:
“La Green Economy sta acquisendo profili di rilevanza industriale in rapida crescita non solo in Italia, in particolare per quanto riguarda la produzione energetica pulita, il risparmio e l’efficienza energetica, il riciclo, il recupero di materia ed energia da risorse marginali. 

A fronte dei nuovi bisogni legati alla sostenibilità, non vi sono ancora soggetti industriali integrati operanti esclusivamente nel settore Green. Occorrono, dunque, nuovi player idonei a costituire una piattaforma di aggregazione che rappresenti, al tempo stesso, un’opportunità per gli investitori istituzionali. Per formarsi, questa piattaforma dovrà avere una focalizzazione su segmenti chiaramente identificabili, costituiti in gran parte da asset tangibili in grado di generare flussi di cassa stabili di lungo periodo con basso profilo di rischio. Nei confronti degli investitori, inoltre, un punto di forza sarà rappresentato dalla quotazione in un mercato regolamentato, in modo da garantire la trasparenza e l’adozione delle best practice e un’adeguata forma di governance. Non si può prescindere dall’acquisizione di un profilo internazionale ed è determinante il track record industriale adeguato a dimostrare elevate capacità di realizzazione, di gestione e conseguimento di performance ottimali nel tempo. Infine, la piattaforma suddetta deve avere una dimensione tale da porsi come elemento aggregatore, senza vincoli alla crescita posti dall’azionista di riferimento. 

TerniEnergia, a seguito della fusione con TerniGreen, si candida dunque a interpretare un ruolo da protagonista nel settore Green, con la consapevolezza di avere tutte le caratteristiche richieste per costituire una piattaforma di aggregazione sul piano internazionale, che risponda alle aspettative della comunità finanziaria e, in particolare dei grandi investitori istituzionali, di allocare nel settore Green una parte dei loro investimenti, favorendo il tempestivo rafforzamento di un nuovo comparto industriale”.
Piano industriale e linee guida di sviluppo strategico

Il nuovo Piano è stato elaborato sulla base dell’avvenuta operazione di Fusione per incorporazione di TerniGreen in TerniEnergia, che dà vita a un soggetto aggregante con una visione internazionale nel settore in forte espansione della Green Economy. Le linee guida di sviluppo strategico, oltre alle efficienze operative derivanti dalla fusione, delineano le sinergie industriali e commerciali in diverse aree geografiche e le opportunità derivanti dall’integrazione tra la componente “utility” degli impianti di produzione energetica di TerniEnergia e la componente “growth” dei business di TerniGreen. Esso tiene, inoltre, conto di un mutato scenario macroeconomico e di trend globali di mercato che ridisegnano i fabbisogni energetici a livello di Paese e di settori industriali, differenziano i bisogni nei vari mercati geografici anche in funzione del rispettivo “rischio Paese”, valorizzano l’apporto tecnologico in termini di efficienza e sostenibilità economica e ambientale, premiano le competenze integrate, evidenziano una fase di consolidamento e concentrazione del settore energetico-ambientale e il progressivo esaurimento delle politiche incentivanti in direzione della grid parity e, infine, prevedono condizioni sostenibili di accesso al capitale e al debito per quegli operatori che rispettano le condizioni di trasparenza richieste dai mercati e che presentano una combinazione di cash flow stabili e opportunità di crescita.
Il Piano industriale “TerniEnergia 3.0” si realizza attraverso 3 linee guida di sviluppo strategico:
  • Terza fase di crescita della Società: dopo lo start-up e lo sviluppo sostenuto dagli incentivi governativi, la Società si evolve in una “Green Company” multitecnologia e multifunzione, attraverso l’integrazione di diverse tecnologie di clean energy production, efficienza energetica e recupero di risorse marginali;
  • Costruzione di una nuova identità organizzativa basata su 3 business unit:
    • Independent Power Producer (IPP) per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, biomasse, rifiuti), in modo sostenibile ed economicamente competitivo, a favore della rete nazionale e locale, con investimenti diretti di TerniEnergia e di partner coinvestitori.
    • Integrated Energy Solutions (IES) dedicata alla realizzazione, a costi competitivi, di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e di cogenerazione per la gestione efficiente dei consumi dei grandi clienti, fornendo loro un vantaggio competitivo, con investimento diretto del cliente o con la formula Esco. Sono incluse in questa business unit anche le attività conto terzi di EPC e BOT per le varie fonti rinnovabili.  .
    • Environmental Resources Solutions (ERS) per l’offerta di soluzioni integrate per l’impiego di risorse marginali attraverso il loro recupero economico e la trasformazione in nuovi utilizzi o riconversione in energia, con partecipazione diretta all’investimento. Tra le linee di intervento già attivate: il recupero di pneumatici fuori uso, il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani, il decommissioning, la bonifica, la riconversione di siti industriali e la depurazione.
  • Internazionalizzazione in 3 continenti per cogliere le opportunità di sviluppo e diversificare il rischio paese. Lo sviluppo si orienterà sia verso i paesi emergenti con forte crescita della domanda energetica e ambientale (Africa del Sud, India), sia nei paesi maturi caratterizzati da domanda di sostituzione di capacità ed efficienza energetica (Europa).
Target economico-finanziari

Il Gruppo punta al mantenimento di un solido equilibrio finanziario e conferma la politica di dividendi orientata alla remunerazione degli azionisti.
Nell’anno in corso (2012) gli investimenti effettuati e avviati sono stimati in circa 34 milioni di euro e sono finalizzati, oltreché alla realizzazione di impianti fotovoltaici, alla realizzazione di impianti di efficienza energetica e alla costruzione di impianti per il recupero di materia ed energia da rifiuti e biomasse.
Nel Piano industriale sono previsti per il 2013 ulteriori investimenti pari a circa 20 milioni di euro.
Il Gruppo punta al raggiungimento di un EBITDA margin pari al 27% nel 2013, al 28% nel 2014 e al 29% nel 2015 (dati relativi al business aggregato del Gruppo risultanti dal consolidamento proporzionale dell’attività di power generation), grazie alla nuova composizione del business caratterizzato da attività a elevata marginalità e alla stabilità dei flussi nel lungo periodo.
ricavi sono previsti pari a 90 milioni di euro nel 2013, 116 milioni di euro nel 2014 e 143 milioni di euro nel 2015.

Le Slide di presentazione del Piano industriale sono disponibili sul sito Internet della società nella sezione Investor Relations all’indirizzo:http://www.ternienergia.com/investor_relations/presentazioni.aspx 
Altre delibere
Il Consiglio di amministrazione ha preso atto della disponibilità, manifestata dall’azionista di maggioranza T.E.R.N.I. Research S.p.A., ad utilizzare il marchio “Terni, con immagine stilizzata della Cascata delle Marmore”, registrato all’Ufficio brevetti e marchi della Camera di Commercio di Terni, per ogni finalità identificativa, di rappresentanza, commerciale, produttiva e/o di erogazione di servizi. Il marchio è composto da dodici linee che delineano il tratto essenziale della Cascata delle Marmore. Il profilo schematico della Cascata che sovrasta la scritta Terni, venne realizzato a tempera su pergamena da Giuseppe Preziosi (Terni, 1895 – Roma, 1973), artista aperto alle novità del Secondo Futurismo che curò anche allestimenti pubblicitari, stand fieristici e padiglioni. Il marchio richiama la storia secolare della “Terni Società per l’Industria e l’Elettricità” e di seguito della Società Terni, colosso dell’industria siderurgica nazionale, fino al 1966 e alla fine degli anni ‘80. Il marchio è stato utilizzato dal 2011 da TerniGreen S.p.A., oggi incorporata in TerniEnergia. Il marchio, destinato a finire nell’oblio, è stato recuperato da T.E.R.N.I. Research S.p.A. come elemento di continuità rappresentativo della capacità industriale del territorio, che coniuga la contemporaneità della Green Economy con l’emblema della forza trasformatrice dell’uomo rappresentata dalla Cascata di Preziosi.