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Impianto di Biodigestione e Compostaggio GreenAsm

Il biodigestore di Nera Montoro riduce la quantità di rifiuti avviati alla discarica, recupera energia attraverso il processo di biodigestione anaerobica per la produzione di biogas e ricicla materia attraverso il processo di trattamento aerobico per la produzione di compost. L’impianto sorge su una superficie totale di circa 10.000 metri quadrati, dei quali 7.000 metri quadrati coperti.

L’impianto GreenAsm di Nera Montoro è stato autorizzato con Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) e potrà trattare a regime fino a 43.500 tonnellate/anno di frazione organica dei rifiuti solidi urbani e/o altre matrici organiche. Il recupero energetico atteso dalla produzione di biogas è pari a 4,8 GWh/anno, mentre dal trattamento aerobico risulterà compost di qualità da utilizzare in agricoltura e compost grigio.

L’attività è partita a Ottobre 2012, con una quantità trattata pari a circa 15.000 tonnellate nel primo anno di esercizio. La realizzazione dell’impianto di biodigestione contribuisce al contenimento dei costi di trattamento dei rifiuti solidi urbani per l’intero Ambito territoriale integrato “ATI4 Terni” e inciderà positivamente sul contenimento delle emissioni, grazie alla riduzione del trasporto dei materiali trattati.

Il sistema integrato di GreenAsm recupera energia attraverso il processo di biodigestione anaerobica per il la produzione di biogas e ricicla materia attraverso il processo di compostaggio.  La frazione organica dei rifiuti solidi urbani viene trasportata dalle ditte incaricate all’impianto, dove in ambiente chiuso viene conferita, triturata e vagliata. Successivamente viene avviata ad un biodigestore orizzontale, per un periodo che varia da 12 a 15 giorni. Il biogas derivante dal processo alimenta il cogeneratore GE Jembacher che produce energia elettrica e termica, che consente di ridurre il ricorso alle fonti fossili e di contenere l’emissione di gas serra. Il calore e l’elettricità eccedenti la quantità necessaria per l’autoconsumo dell’impianto vengono immessi nella rete elettrica.

Il prodotto digestato – con l’innovativa ottimizzazione del ciclo – viene miscelato con rifiuto fresco e verde ed avviato alla sezione di compostaggio. La seconda fase del processo avviene all’interno di contenitori ermeticamente chiusi e privi di emissioni in atmosfera, il biotunnel. L’aria esausta in uscita viene poi ripulita dagli agenti potenzialmente inquinanti e dagli odori mediante l’uso di uno “scrubber” (torre di lavaggio) e di un biofiltro (superficie filtrante costituita da cippato di legno di 750 mq).

Al termine dell’intero processo, che non determina la produzione di emissioni nell’ambiente e che replica in condizioni controllate quanto avviene in natura, si ottiene una trasformazione radicale del materiale di partenza, realizzando  “Compost di qualità”. Si tratta di un materiale che può essere utilizzato come ammendante dei suoli agricoli, per migliorarne la costituzione fisico-meccanica e la fertilità grazie all’apporto di sostanza organica. Il compost assume l’odore e l’aspetto del suolo fertile ed è sanificato e stabilizzato. Inoltre, il compost è meno pesante, occupa meno volume, ha un minore contenuto d’acqua e quindi non rilascia liquami. E’ cioè un prodotto che può essere trattato, trasportato, stoccato, manipolato.

Scarica la brochure dell’impianto di Biodigestione e Compostaggio GreenAsm