Pages Navigation Menu

Impianti Pneumatici Fuori Uso (PFU)

TerniEnergia massimizza le opportunità di mercato rappresentate dal nuovo quadro normativo, che prevede la piena tracciabilità dello pneumatico a fine vita con conseguente riduzione/annullamento del fenomeno della dispersione. Sfruttando la localizzazione favorevole per intercettare il flusso dei Pneumatici Fuori Uso, la logistica con ampi spazi a disposizione per immagazzinare i pneumatici da lavorare e possibilità di ampliamento del sito, la Società intende conquistare la leadership nazionale del settore per sviluppare una filiera del recupero di materia, comprendente anche la verticalizzazione della materia prima seconda recuperata per la produzione di manufatti.

Gli impianti di Recupero dei Pneumatici Fuori Uso di TerniEnergia implementano un processo di macinazione di pneumatici che rappresenta un’alternativa tecnologica ai processi di frantumazione meccanica tradizionali.

In una prima fase di trattamento, i PFU sono frantumati a pezzi (chips, ovvero ciabattato) della grandezza compresa tra 50 mm e 100 mm. Tramite un serbatoio intermedio e un sistema di alimentazione regolabile, il ciabattato entra nel cuore dell’impianto: la macinazione della gomma. I chips di pneumatici vengono macinati in una pressa a filiera piana con il principio dei rulli rotanti. La macinazione avviene tra i rulli cilindrici e una piastra circolare forata. Le forze di taglio, che si formano al rotolamento dei rulli sulla piastra circolare della filiera e le forze di pressione (fino a 120 bar), applicate tramite un sistema idraulico a regolazione automatica, macinano i pezzi di pneumatici e separano i diversi componenti. Grazie a questo metodo, vengono superati i limiti delle granulatrici a taglio classiche. Il processo non richiede la fase di stallonatura nel caso di riciclaggio dei pneumatici da autocarro, perché la presenza dell’anello non interferisce sul processo di macinazione.

La pressa con una potenza motrice di 2×160 kW può trattare in ingresso fino a 4,5 t/h di ciabattato di pneumatici di una grandezza d’entrata di circa 50-80 mm (di autocarri) e di 100-150 mm (automobili) per produrre un granulato di 0,2-4 mm.

Il risultato del trattamento industriale 

Dalla fase di lavorazione degli pneumatici si ottiene il seguente risultato di separazione:

Acciaio: 15-20%

Granulato di gomma: 0-2 mm 30%; 2-4 mm 15%; 4-6 mm 15%

Miscela tessile gommosa 15-20%

Il recupero di materia 

Dopo la macinazione i fili di acciaio e la gomma composita vengono separati tramite magneti. In una prima separazione le parti fini vengono estratte e condotte alla pulizia del granulato. La frazione grezza e l’acciaio-gomma composita ritornano alla granulazione.

Dopo la granulazione il prodotto macinato viene classificato e pulito con un processo a più stadi.

La separazione delle parti metalliche avviene tramite magneti a tamburo e la classificazione tramite setacci. La classificazione finale per la separazione di tessuti e minerali avviene nel separatore a zig-zag e tramite tavole separatrici. Il granulato pulito può essere imballato in sacchi o big-bags, oppure viene immagazzinato in silos per il trasporto a sfuso nelle autocisterne o nei container.

Data la capacità dell’impianto pari a 2,5 t/h per pressa di granulazione, con un servizio di tre turni si può raggiungere una portata di oltre 15.000 t/a per linea di materiale riciclato.

Il sistema acquisito da TerniEnergia, dotato di tecnologie innovative, è il primo di questa tipologia installato in Italia ed ha una capacità di 4 tonnellate/ora e 22.500 tonnellate/anno. Opera inizialmente su un turno giornaliero di 8 ore, per poi passare a un’utilizzazione su 2 o 3 turni. Installato all’interno di un capannone industriale rifunzionalizzato, occupa in totale una superficie di circa 4.000 mq, dei quali circa 900 mq coperti. L’investimento impiantistico è stato pari a circa Euro 3 Milioni, escluse le opere edili. TerniEnergia ha già stipulato accordi di fornitura di PFU con partner nazionali.

Scarica la brochure dell’impianto PFU di TerniEnergia