Il Gruppo TerniEnergia mira a creare valore per gli stakeholders attraverso una strategia di crescita imperniata su una chiara prevalenza delle attività legate a servizi e soluzioni ad alto contenuto tecnologico, rispetto alle attività che hanno contraddistinto in passato il Gruppo.
PIANO DI RISANAMENTO E RILANCIO 2018-2020

Piano industriale

Piano industriale
Piano industriale2018-12-14T15:03:48+00:00

PRINCIPALI OBIETTIVI DEL PIANO DI RISANAMENTO E RILANCIO

Piano di Risanamento e Rilancio
2018-2020

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OBIETTIVI

Attraverso il turnaround operativo programmato, che si completerà con la fusione tra TerniEnergia e Softeco entro il 2019, la società intende attuare la completa ridefinizione della propria operatività strategica, completando il processo di trasformazione in «Smart Company».

Tale processo produrrà:

TURNAROUND INDUSTRIALE E OPERATIVO

INTERVENTI DI ALIENAZIONE

E’ prevista la dismissione degli asset fotovoltaici nonché di quelli relativi alla Business Unit CleanTech entro il 31 dicembre 2019 e, in particolare (i) la cessione della quota di controllo dei rami d’azienda EPC e O&M (volti rispettivamente alla realizzazione e alla manutenzione di impianti fotovoltaici); (ii) la cessione di impianti di produzione di energia fotovoltaica, detenuti direttamente ed indirettamente; (iii) la vendita di impianti di trattamento e recupero dei pneumatici fuori uso; (iv) la vendita di un impianto di depurazione di rifiuti liquidi e di due biodigestori.

FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI SOFTECO IN TERNIENERGIA

Si prevede di concludere il processo di razionalizzazione societaria del Gruppo TerniEnergia tramite la fusione per incorporazione di Softeco Sismat Srl in TerniEnergia, una volta concluso il processo delle dismissioni, entro la fine del 2019. Tale operazione consentirà a TerniEnergia di completare il processo di turnaround industriale con l’ingresso nel settore hi-tech, qualificando la Società come player completamente impegnato nei settori emergenti della digitalizzazione energetica, grazie ai positivi risultati industriali conseguiti da Softeco e alla riserva di prospettive innovative di quest’ultima, garantite dalle attività di ricerca e sviluppo. La fusione per incorporazione permetterà il presidio del nuovo mercato della “Digital Energy”, permettendo a TerniEnergia la piena valorizzazione delle competenza di Softeco nello sviluppo di tecnologie digitali sempre più avanzate per l’intera filiera dell’energia, interessandone tutte le fasi, dalla produzione alla vendita, al consumo finale. Infine, si ritiene che la fusione consentirà di semplificare l’architettura societaria, confermando la vocazione industriale di TerniEnergia, ottimizzare i processi decisionali e l’efficienza gestionale (societaria, contabile ed amministrativa), con una conseguente maggiore razionalizzazione dei costi.

ATTESE RILEVANTI OPPORTUNITÀ DALLE RICADUTE DELLE ATTIVITÀ INNOVATIVE

Softeco Sismat  porta avanti numerosi progetti di ricerca nei settori digital energy, cybersecurity, smart mobility, clean environment e  Industry 4.0
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progetti dal 1993
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MANOVRA FINANZIARIA (*)

La manovra finanziaria, oltre a prevedere interventi di rimodulazione e riscadenziamento del debito, si fonda, alternativamente:

a.1) Manovra Pari Passu: questa proposta di manovra finanziaria prevede il rimborso integrale dei debiti della Società e si fonda su un principio di ripartizione pari passu, tra istituti finanziari e obbligazionisti, dei proventi derivanti dalla dismissione degli asset sopra menzionati senza stralcio di crediti. In base a tale proposta, tenendo conto delle tempistiche previste per la dismissione degli asset sopra indicate, l’indebitamento del Gruppo nei confronti degli istituti finanziari e degli obbligazionisti al 31 marzo 2018 si ridurrebbe entro il 31 dicembre 2019 da circa Euro 142,4 milioni a circa Euro 35 milioni, mentre le esposizioni residue al 31 dicembre 2019 verrebbero rimborsate, pari passu tra le diverse tipologie di esposizioni (vedi infra) in rate annuali, con i flussi derivanti dall’operatività di TerniEnergia, sino all’integrale estinzione del debito nei confronti degli istituti finanziari (fatta eccezione per gli istituti finanziatori esposti sulla controllata Softeco) e degli obbligazionisti prevista per il 31 dicembre 2026. Questa manovra prevede altresì: (i) il consolidamento e moratoria fino al 31 dicembre 2019 delle linee a breve in essere al 31 marzo 2018 (diverse da quelle verso la controllata Softeco), che saranno rimborsate in parte con i proventi derivanti dalle dismissioni entro il 31 dicembre 2019 e in parte entro il 31 dicembre 2026 con i flussi derivanti dall’operatività di TerniEnergia, in quest’ultimo caso in rate annuali pari passu con le altre esposizioni, (ii) la moratoria delle esposizioni a medio lungo termine in essere al 31 marzo 2018. Entro il 31 dicembre 2019 tali esposizioni saranno ridotte in parte a seguito dell’accollo del relativo debito da parte degli acquirenti degli asset e in parte tramite i proventi derivanti dalle dismissioni. Il residuo sarà rimborsato in rate annuali con i flussi operativi, entro il 31 dicembre 2026, pari passu rispetto alle altre esposizioni; (iii) la moratoria delle esposizioni derivanti dai contratti di leasing fino al 31 dicembre 2019. Entro il 31 dicembre 2019 le Esposizioni Leasing saranno azzerate per effetto dell’accollo del debito relativo alle Esposizioni Leasing da parte degli acquirenti degli asset; (iv) la rinegoziazione dei tassi di interesse maturati e maturandi dal 1° luglio 2018 per tutte le predette esposizioni a Euribor 6 mesi + 150 basis points; o alternativamente

a.2) Manovra Saldo e Stralcio: questa proposta di manovra finanziaria si fonda su un diverso principio di ripartizione tra gli istituti finanziari e gli obbligazionisti dei proventi derivanti dalle dismissioni e consiste nel pagamento a saldo e stralcio del 68% delle esposizioni scadute vantate dagli istituti finanziari nei confronti del Gruppo al 31 dicembre 2019 con un beneficio legato alla rinuncia di parte dei crediti per circa Euro 7,4 milioni, da suddividersi proporzionalmente tra istituti finanziari. Tale parziale rinuncia non verrebbe applicata ai crediti vantati dagli obbligazionisti. Lo scaduto residuo al 31 dicembre 2019 verrebbe rimborsato, pari passu, in rate annuali con i flussi derivanti dall’operatività di TerniEnergia, sino all’integrale estinzione del debito nei confronti degli istituti finanziari (fatta eccezione gli istituti finanziatori esposti sulla controllata Softeco) e degli obbligazionisti prevista per il 31 dicembre 2025. Questa manovra prevede altresì: (i) il consolidamento e moratoria delle linee a breve in essere al 31 marzo 2018 (diverse da quelle verso la controllata Softeco), con un pagamento a saldo e stralcio del 68% di tali esposizioni entro il 31 dicembre 2019, dunque con una parziale rinuncia al credito da parte degli istituti finanziari; (ii) la moratoria delle esposizioni a medio lungo termine al 31 marzo 2018 sino al 31 dicembre 2019, di cui si prevede la riduzione entro tale data in parte a seguito dell’accollo del relativo debito da parte degli acquirenti degli asset e in parte tramite i proventi derivanti dalle dismissioni, che verranno utilizzati per effettuare il pagamento a saldo e stralcio del 68% di della quota parte di tali esposizioni che risulteranno scadute al 31 dicembre 2019 con conseguente parziale rinuncia al credito. Il residuo sarà rimborsato in rate annuali con i flussi operativi, sino al 31 dicembre 2025, pari passu rispetto alle altre esposizioni; (iii) moratoria delle esposizioni derivanti dai contratti di leasing fino al 31 dicembre 2019. Entro il 31 dicembre 2019 le Esposizioni Leasing saranno azzerate per effetto dell’accollo del debito relativo alle Esposizioni Leasing da parte degli acquirenti degli asset; (iv) la rinegoziazione dei tassi di interesse maturati e maturandi dal 1° luglio 2018 per tutte le predette esposizioni a Euribor 6 mesi + 150 basis points.

b) E’ prevista la moratoria delle esposizioni relative al prestito obbligazionario “TerniEnergia Euro 25,000,000.00 Notes due 2019”** in essere al 31 marzo 2018 sino al 31 dicembre 2019, con riduzione per un importo complessivamente pari ad Euro 11,7 milioni tramite l’utilizzo dei proventi derivanti dalle dismissioni. Il residuo sarà rimborsato in rate annuali con i flussi derivanti dall’operatività di TerniEnergia, sino ad integrale estinzione prevista per il 31 dicembre 2026, nel caso di Manovra Pari Passu, o 31 dicembre 2025, nel caso di Manovra Saldo e Stralcio.

(*) Si evidenzia che le trattative con i creditori della Società relativamente al Piano rimangono soggette a definizione e che potrebbero intervenire eventuali modifiche rispetto a quanto sopra descritto per effetto del proseguimento delle negoziazioni e comunque in coerenza con le stesse.
Il CDA ha deliberato di proseguire le trattative con il ceto creditorio e con gli obbligazionisti, sulla base di quanto approvato in data odierna, riservandosi di seguire attentamente l’evoluzione delle negoziazioni e con l’obiettivo di concludere le stesse e definire il Piano entro l’anno o a inizio 2019.
Si segnala infine che la decisione circa l’implementazione dell’una o dell’altra proposta di manovra finanziaria dipende dalla volontà degli istituti finanziari e che sono in corso delle attività volte a far esprimere in merito tali istituti in tempo utile a permettere di dare una compiuta informazione agli obbligazionisti nel corso della predetta assemblea e a consentire alle società del Gruppo coinvolte di assumere ogni iniziativa al riguardo.
(**) Le modifiche al prestito obbligazionario “TerniEnergia Euro 25,000,000.00 Notes due 2019” dovranno essere approvate da parte della relativa assemblea degli obbligazionisti, le cui deliberazioni dovranno essere adottate con il voto favorevole, rispettivamente, di tanti obbligazionisti che rappresentino la metà delle obbligazioni emesse e non estinte, in qualsiasi convocazione si tengano le assemblee. Nelle more della definizione della manovra finanziaria, il Consiglio di amministrazione ritiene opportuno convocare preliminarmente l’assemblea degli obbligazionisti per spostare l’attuale final maturity date del predetto prestito obbligazionario, e il pagamento degli interessi 2018, al 30 settembre 2019. Inoltre, tale assemblea dovrà approvare la partecipazione al Piano degli obbligazionisti e assumere i provvedimenti necessari o opportuni per evitare che l’adesione da parte di TerniEnergia al Piano determini, ai sensi del regolamento del prestito obbligazionario, un’ipotesi di rimborso anticipato dello stesso.

DA QUATTRO A DUE STRATEGIC BUSINESS UNITS

Semplifichiamo la struttura del gruppo migliorandone l’efficienza operativa e riducendone la complessità.

IL PIANO È FOCALIZZATO SUL RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO DEL GRUPPO, CHE GRAZIE ALL’INTEGRAZIONE DELLE DIGITAL COMPANIES SOFTECO SISMAT E SELESOFT, COMPLETERÀ L’EVOLUZIONE DA LEADER DEL SETTORE FOTOVOLTAICO A SMART ENERGY COMPANY, DELINEANDO  LA SUA NUOVA IDENTITA’

UN APPROCCIO FLESSIBILE PER GUIDARE IL CAMBIAMENTO STRATEGICO

Da quattro a due linee di business

RIPOSIZIONAMENTO IN UN NUOVO SETTORE

Riposizionamento in un nuovo settore

SBU SMART SOLUTIONS AND SERVICES

SBU ASSETS

Il Piano è stato predisposto con l’ausilio di KPMG in qualità di advisor industriale e finanziario.

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