Il CdA approva i risultati al 30 settembre 2018

Il CdA approva i risultati al 30 settembre 2018

2018-11-05T16:40:52+00:0005.11.2018|Comunicati Stampa|
  • Ricavi pari a Euro 15,7 milioni, -20,1% (Euro 19,6 milioni al 30/9/2017)*
  • EBITDA pari a Euro 1,4 milioni (Euro 0,04 milioni al 30/9/2017)* con Ebitda Margin al 8,72%
  • EBIT pari a Euro -1,75 milioni, +54,7% (Euro -3,9 milioni al 30/9/2017)*, Risultato ante imposte (EBT) pari a Euro -4,9 milioni, +31,5% (Euro -7,2 milioni al 30/9/2017)*
  • Risultato Netto pari a Euro -4 milioni, +50,4% (Euro -8,1 milioni al 30/9/2017)*
  • Posizione Finanziaria Netta pari a Euro 59,85 milioni, (Euro 89,8 milioni, al 31/12/2017)
  • Patrimonio Netto pari a Euro 18,7 milioni (Euro 21 milioni al 31/12/2017)
  • Il CDA prende atto della nomina di Massimo Mannori a DG di Softeco

 

Il Consiglio di Amministrazione di TerniEnergia, smart company quotata sul mercato telematico azionario (MTA) di Borsa Italiana e parte del Gruppo Italeaf, ha approvato in data odierna il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018.

(*) Si precisa che i dati economici relativi al terzo trimestre dell’esercizio 2017 sono stati rideterminati secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, tenendo conto della classificazione delle risultanze delle attività in alienazione – secondo quanto previsto dal Piano di risanamento e rilancio approvato dal CDA in data 25 ottobre 2018 – come “in dismissione possedute per la vendita” o Discontinued Operations, al fine di fornire una informativa omogenea in relazione alle attività operative cessate o in corso di dismissione.

Si evidenzia che il suddetto Piano prevede la dismissione delle attività inerenti il fotovoltaico ed il Clean Tech ad oggi presenti nel Gruppo. In particolare la cessione di una quota di controllo del ramo d’azienda EPC e O&M, (volto alla realizzazione e manutenzione di impianti fotovoltaici, con l’esclusione delle società operative in Sudafrica), la cessione impianti di produzione di energia fotovoltaica (detenuti direttamente ed indirettamente per tramite di SPV), la vendita degli impianti di trattamento e recupero dei PFU (pneumatici fuori uso), di depurazione di rifiuti liquidi di Nera Montoro, del biodigestore di Nera Montoro, di quello in costruzione a Calimera e del pirogassificatore di legno vergine di Borgosesia, l’alienazione dei financial assets relativi all’efficienza energetica.

 

RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2018

I ricavi, pari a Euro 15,7 milioni (Euro 19,6 milioni al 30/9/2017; -20,1%). L’EBITDA si attesta a Euro 1,4 milioni in consistente miglioramento rispetto al 30 Settembre 2017 (Euro 0,04 milioni), con Ebitda Margin pari al 8,72%. Ai risultati operativi del trimestre hanno contribuito principalmente le attività di Softeco Sismat e le attività di O&M svolte in Sudafrica.

Il Risultato Operativo Netto (EBIT) è pari a Euro -1,75 milioni, con una perdita in diminuzione del 54,7% (Euro -3,9 milioni al 30 settembre 2017), dopo ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per Euro 3,1 milioni circa. Il Risultato ante imposte (EBT) risulta anch’esso in miglioramento del 31,5% attestandosi a Euro -4,9 milioni (Euro -7,2 milioni al 30/9/2017).

Il Risultato netto pari a Euro -4 milioni, rispetto a Euro -8,1 milioni al 30 Settembre 2017 (+50,4%).

La Posizione Finanziaria Netta è pari a Euro 59,85 milioni (in sensibile riduzione rispetto a Euro 89,8 milioni al 31/12/2017) per effetto dell’applicazione dell’IFRS 5, che ha comportato la riclassifica di un indebitamento finanziario netto per circa Euro 34 milioni.

Il Patrimonio Netto è pari a Euro 18,7 milioni (Euro 21 milioni al 31/12/2017), e tiene conto anche delle azioni proprie detenute in portafoglio, che ammontano a n° 1.012.998 (2,15% del capitale sociale).

 

Attività destinate alla vendita

Si evidenzia che le attività di progettazione, ingegneria e costruzione di impianti fotovoltaici (EPC), core business per il Gruppo fino alla decisione di avviare la transizione verso la nuova configurazione di smart company, di O&M (manutenzione) degli impianti fotovoltaici e di produzione di energia rinnovabile, di sviluppo e gestione di impianti ambientali (Cleantech) e dei financial assets relativi ai progetti di efficienza energetica già realizzati sono state classificate come “in dismissione possedute per la vendita” o Discontinued Operations, secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5 per un ammontare complessivo di Euro 138,7 milioni, insieme a corrispondenti passività per Euro 76,5 milioni, in diminuzione rispetto al corrispondente dato del 30 giugno 2018, pari rispettivamente a Euro 169,3 milioni e 106,2 milioni per effetto delle cessioni a Sonnedix San Giorgio di n. 10 impianti fotovoltaici in Italia di potenza complessiva installata pari a 11 MW, già di piena proprietà del Gruppo TerniEnergia.

Il Risultato netto di periodo relativo a tale voce risulta negativo per Euro 40 mila, per effetto dei costi del personale e imputabili al ramo d’azienda EPC oggetto di dismissione, come previsto dal Piano di risanamento e rilancio. In particolare, il ramo d’azienda EPC è rimasto sostanzialmente inattivo nel periodo, con l’esclusione delle attività relative al contratto in Tunisia, per effetto della trasformazione strategica della società e in attesa della conclusione dei processi di alienazione. Le alienazioni previste sono operazioni finalizzate a sostenere il progetto di turnaround industriale, come previsto dal Piano di Risanamento e Rilancio approvato dal CDA in data 25 ottobre 2018.

 

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Sottoscritto accordo sindacale per il rinnovo degli ammortizzatori sociali

In data 1 ottobre 2018, TerniEnergia, ha comunicato di aver sottoscritto presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, alla presenza dei rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico e di Arpal Umbria, l’accordo con le organizzazioni sindacali e le istituzioni per la prosecuzione della gestione degli ammortizzatori sociali, attivati nel corso del 2017 a seguito del ritiro del procedimento di licenziamento collettivo. La società ha, infatti, richiesto di fare ricorso a percorsi di politiche attive del lavoro, finalizzati alla realizzazione del piano di recupero occupazionale del Gruppo per la durata di un anno e per 50 dipendenti, utilizzando criteri di rotazione.

 

Approvato dal CDA il piano di risanamento e rilancio 2018-2022 e la relativa manovra finanziaria

In data 25 ottobre 2018, TerniEnergia, ha approvato i principali contenuti di un piano di risanamento e rilancio, finalizzato a ripristinare l’equilibrio finanziario e patrimoniale della Società nel lungo periodo, piano la cui ragionevolezza dovrà essere attestata da un professionista ai sensi dell’art. 67, comma 3, lett. d) r.d. 267/42 per il periodo 2018-2022. Previsti interventi di alienazione degli asset, la fusione per incorporazione di Softeco in TerniEnergia entro il 2019 per completare il processo di turnaround industriale, una manovra finanziaria per il riscadenziamento del debito, la prosecuzione delle trattative con i principali creditori. Decisa la convocazione dell’assemblea degli obbligazionisti del prestito obbligazionario “TerniEnergia Euro 25,000,000.00 Notes due 2019” per l’approvazione della partecipazione al piano di risanamento e rilancio.

 

Arbitraria esclusione dalle gare Ecopneus per la frantumazione di PFU, azioni conseguenti

In data 31 ottobre 2018, TerniEnergia, ha comunicato di aver ricevuto da parte di Ecopneus notizia di esclusione dalle gare con negoziazione telematica per la frantumazione dei PFU relative al periodo 2019-2021. TerniEnergia intraprenderà ogni iniziativa in sede giudiziaria a propria tutela, adirà le vie legali per il ripristino dei propri diritti e per l’eventuale risarcimento dei danni subiti e subendi e, ancor prima, si rivolgerà al Commissario europeo per la concorrenza e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

 

CONTINUITA’ AZIENDALE ED EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Piano di risanamento e rilancio

Nei prossimi mesi, il Gruppo sarà impegnato a dare attuazione al Piano di risanamento e rilancio, volto a perseguire, nel medio periodo, la trasformazione della Società in una smart company e il superamento dell’attuale situazione di tensione finanziaria del Gruppo. Il Piano si fonda su:

  • un programma di dismissione degli asset relativi alla realizzazione e vendita di impianti fotovoltaici e alla gestione di impianti per la produzione di energia da fonti alternative, che hanno costituito fino a oggi il core business del gruppo, nonché di quelli relativi alla Business Unit CleanTech, con la contestuale rifocalizzazione sul settore della “digital energy”;
  • la fusione per incorporazione di Softeco Sismat Srl in TerniEnergia, da realizzare a fine 2019 all’esito del programma di alienazioni, per favorire l’ingresso nel settore hi-tech e digital;
  • una manovra finanziaria che, oltre a prevedere interventi di rimodulazione e riscadenziamento del debito, si fonda, alternativamente: (a) su un principio di ripartizione “pari passu”, tra istituti finanziari e gli obbligazionisti, dei proventi derivanti dalla dismissione degli asset sopra menzionati senza fare ricorso ad ipotesi di stralcio del credito (“Manovra Pari-Passu”); ovvero (b) su un diverso principio di ripartizione tra gli istituti finanziari e gli obbligazionisti dei proventi derivanti dalle dismissioni, con pagamenti a saldo e stralcio e rinunce al credito da parte del ceto bancario, senza interventi sugli importi dei crediti vantati dagli obbligazionisti (la “Manovra Saldo e Stralcio”).

Per i dettagli del Piano, approvato dal CDA della società il 25 ottobre 2018, si rinvia al comunicato stampa diffuso in pari data.

Per la redazione del summenzionato Piano, TerniEnergia è assistita da KPMG Advisory SpA in qualità di advisor finanziario.

Sugli sviluppi del Piano di risanamento e rilancio avviato la Società fornirà tempestive informazioni.

 

Informazioni aggiuntive richieste da Consob ai sensi dell’art.114 DLgs. n.58/98 (TUF)

Si rinvia al comunicato stampa in oggetto diffuso in data 31 ottobre 2018.

 

Le principali variazioni intervenute nei rapporti verso parti correlate di codesta società e del Gruppo ad essa facente capo rispetto all’ultima relazione finanziaria annuale o semestrale approvata ex art. 154 –ter del TUF.

Non vi sono variazioni significative intervenute nei rapporti verso parti correlate della Società e del Gruppo rispetto all’ultima relazione finanziaria semestrale approvata.

 

Eventuale mancato rispetto dei covenant, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell’indebitamento del Gruppo comportante limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie, con l’indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole

Si segnala che, già alla data del 31 dicembre 2017 e al 30 giugno 2018, alcuni covenant relativi al prestito obbligazionario non risultavano rispettati dalla Capogruppo. I financial covenant che risultavano non rispettati sono i seguenti da calcolarsi sul bilancio consolidato:

  • Interest Coverage Ratio: pari o maggiore a 2,5;
  • Net Financial Position Corporate/EBITDA: pari o minore di 3,25;
  • Net Financial Position/EBITDA: pari o minore di 5.

Il Regolamento dell’obbligazione prevede, inoltre, altri covenant non finanziari, nello specifico il “Cross default of the Issuer”, ovvero il mancato pagamento da parte della Capogruppo di qualsiasi obbligazione per un ammontare superiore a Euro 3 milioni.

Il mancato rispetto dei suddetti covenant rappresenta un “event of default”, per cui la maggioranza assoluta degli obbligazionisti può avere il diritto al rimborso anticipato del prestito obbligazionario, la cui scadenza naturale è al mese di febbraio 2019.

Si segnala che il mutuo sottoscritto con la Banca del Mezzogiorno, prevede alcuni covenant finanziari che già alla data di chiusura dell’esercizio 2017 e al 30 giugno 2018 non risultavano rispettati. Di seguito si riportano i covenant da calcolarsi sul bilancio consolidato:

  • PFN Corporate/Patrimonio Netto: minore o uguale a 1,1;
  • PFN /EBITDA: minore o uguale a 6,5.

Si segnala, infine, che per alcuni leasing e mutui a medio termine, la banca o istituto di leasing ha la facoltà di richiedere la risoluzione anticipata del contratto non avendo la Capogruppo versato alcune rate nel corso dell’ultimo trimestre 2017 e nel corso del 2018. Si precisa che nessuna delle banche o istituti di leasing, ad oggi, ha attivato la facoltà di risolvere anticipatamente il contratto e richiedere il rimborso anticipato del finanziamento. I suddetti finanziamenti sono stati riclassificati nella PFN corrente al 31 Dicembre 2017 e al 30 settembre 2018.

 

Altre delibere del CDA

Il CDA di TerniEnergia ha preso atto della nomina di Massimo Mannori a Direttore Generale di Softeco, digital company del Gruppo, controllata al 100% dalla società. Per maggiori informazioni si rinvia al comunicato stampa diffuso in data odierna dalla Società.

 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dott. Filippo Calisti, dichiara, ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Deposito documentazione

Si informa che il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 del Gruppo TerniEnergia, approvato dal Consiglio di Amministrazione di TerniEnergia S.p.A. in data odierna, sarà messa a disposizione del pubblico, nelle modalità e nei termini previsti dalla normativa vigente.

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